Scale in Porfido: Gradini e Alzate

Veneri & Casagranda commercializza gradini e alzate per Scale in Porfido di tutte le misure. I gradini in porfido rappresentano una scelta eccellente per chi desidera combinare estetica e funzionalità nei propri spazi esterni.

Gradini – Alzate per scale in Porfido

Un gradino in porfido non è una lastra tagliata a misura: è un elemento che nasce dalla sfaldatura naturale della roccia e viene lavorato su ogni lato che resterà visibile. È questa la differenza che spiega perché una scala in porfido, a distanza di trent’anni, ha ancora lo stesso profilo del giorno della posa.

Gradini, pedate, alzate: i termini che servono per farsi capire

Tre parole che nei preventivi riguardanti le scale in porfido vengono usate in modo intercambiabile e non lo sono.

  • La pedata è il piano orizzontale su cui si appoggia il piede. È l’elemento che prende tutta l’usura e che deve avere il bordo anteriore lavorato con cura.
  • L’alzata è la parte verticale fra due pedate. Non subisce calpestio, quindi si realizza in spessori più contenuti.
  • Il gradino è l’insieme dei due, ma nel linguaggio di cava “gradino” indica il pezzo massiccio che fa da pedata e sporge sul fronte.

Alla stessa famiglia appartengono i davanzali, le copertine di muretti e i battiscopa, che si producono con le stesse lavorazioni e le stesse logiche di misura: cambia la destinazione, non la lavorazione.

Le misure

Misure di Gradini, pedate, davanzali e copertine in porfido

Si producono a correre, cioè in lunghezza libera, e si tagliano in cantiere o in stabilimento sulla misura del progetto. Le larghezze coprono nove fasce, da 10-15 cm fino a 45-50 cm, in due spessori: 3 e 4 cm riferiti al lato visto.

Le fasce di larghezza corrispondono a usi diversi: 10-20 cm per copertine di muretti e davanzali stretti, 25-35 cm per le pedate di una scala residenziale, 40-50 cm per pedate ampie, soglie e coperture di muri di spessore.

Misure di Alzate e battiscopa in porfido

Anche queste a correre, classificate per altezza in sette fasce, da un massimo di 8 cm fino a 20 cm. Gli spessori dipendono dalla finitura:

Finiture disponibili per alzate e battiscopa in porfido, con lo spessore corrispondente e l'impiego tipico
Finitura Spessore Impiego tipico
Piano cava, lati segati 2-3 cm Alzata di una scala nuova, battiscopa
Fiammato, lati segati 1,3 cm Rivestimento di un'alzata esistente
Fiammato, lati segati 2 cm Alzata di una scala nuova con finitura fiammata


Lo spessore da 1,3 cm è il pezzo che risolve le ristrutturazioni. Quando una scala in calcestruzzo o in piastrelle va rivestita senza demolirla, ogni millimetro guadagnato sull’alzata è quota che non si perde sul gradino: un’alzata sottile permette di rivestire mantenendo le altezze di progetto.

Piano cava o fiammato: come scegliere la finitura

Piano cava è la superficie naturale di sfaldatura della pietra, quella che si ottiene aprendo il blocco. Leggermente irregolare, con la scabrosità che appartiene alla roccia e non a un trattamento. È la finitura tradizionale, la più rustica, la più economica da produrre e quella che invecchia senza cambiare.

Fiammato si ottiene passando la superficie con una fiamma ad alta temperatura: lo strato superficiale si sfalda in micro scaglie e il risultato è una superficie ruvida ma di planarità uniforme, dai toni schiariti. È la finitura per contesti contemporanei, per superfici di rappresentanza e per tutti i casi in cui serve una planarità costante, un gradino molto ampio, una copertina che deve filare, un bordo piscina.

Sul piano della sicurezza sono entrambe antisdrucciolevoli, e in nessuno dei due casi la ruvidità è un rivestimento applicato: è la pietra. Per questo su una scala in porfido non esiste il problema del trattamento antiscivolo che si consuma. Negli esterni vanno evitate solo le finiture levigate o lucidate, che sul porfido non si producono per uso a pavimento.

I vantaggi di una scala in porfido

  • Non si consuma nel disegno.
  • Regge il gelo per decenni, con un numero a dimostrarlo. Meno del 5% di perdita di resistenza dopo i cicli di gelo/disgelo normalizzati. Su una scala esterna esposta a nord, che d’inverno passa sotto zero ogni notte e sopra zero ogni giorno, è la caratteristica che conta più di tutte.
  • È antisdrucciolevole per natura.
  • Si ripara per elementi. Un gradino scheggiato da un urto si sostituisce da solo.
  • Invecchia meglio di come nasce.
  • Sostiene i carichi senza sovradimensionare. Con 276 MPa di resistenza a compressione, lo spessore di un gradino in porfido è dettato dall’estetica e dalla posa, non dalla portata. È il motivo per cui bastano 3 o 4 centimetri.

Gradini - Alzate per scale in Porfido

Manutenzione e pulizia dei gradini in porfido

La buona notizia arriva dalla chimica della pietra. Il porfido è una roccia silicatica, non carbonatica: al contrario di marmo, travertino e pietre calcaree, non viene corroso dai detergenti acidi. È il motivo per cui la manutenzione di una scala in porfido è più semplice di quella di quasi ogni altra pietra naturale.

Pulizia ordinaria. Acqua e detergente neutro, spazzola con setole medie sulle superfici piano cava per raggiungere la scabrosità. Nessun prodotto specifico è necessario.

Sporco ostinato e depositi. Qui si può usare un detergente acido tamponato per pietra naturale, cosa impensabile su un marmo. L’attenzione va rivolta alle fughe, non alla pietra: se la sigillatura è cementizia, un acido concentrato la scava. Prodotto diluito, risciacquo abbondante, e fughe bagnate prima dell’applicazione perché assorbano meno.

Efflorescenze. Le velature biancastre che a volte compaiono nei primi mesi non vengono dalla pietra — che assorbe lo 0,6% — ma dai sali della malta cementizia che migrano in superficie. Si tolgono con un disincrostante per pietra e tendono a esaurirsi da sole con i primi cicli di pioggia.

Muschi e alghe. Sono il vero tema delle scale esposte a nord o all’ombra. Non danneggiano il porfido, ma rendono la superficie scivolosa, che su una scala è un problema di sicurezza. Trattamento con un prodotto antialga per esterni una o due volte l’anno, spazzolatura, risciacquo. Da fare prima che il deposito diventi spesso.

Sale antighiaccio. La pietra lo tollera bene proprio per il basso assorbimento. Le fughe cementizie e il sottofondo lo tollerano meno: se la scala viene salata ogni inverno, conviene prevederlo in fase di posa scegliendo una sigillatura adeguata.

Domande frequenti sui gradini in porfido

Le domande che ci arrivano più spesso da chi deve realizzare o rivestire una scala. Se la tua non è qui, scrivici: risponde l'ufficio tecnico.

I gradini in porfido sono scivolosi?

No. Sia la finitura piano cava che quella fiammata sono naturalmente antisdrucciolevoli, perché la ruvidità appartiene alla pietra e non a un trattamento superficiale che si consuma. Su una scala è una differenza sostanziale rispetto ai materiali trattati in superficie.

Che spessore devono avere i gradini in porfido?

Le pedate si producono in 3 e 4 cm riferiti al lato visto, le alzate in 1,3, 2 o 2-3 cm secondo la finitura. Lo spessore non dipende dalla portata, che il porfido garantisce comunque, ma dal tipo di posa e dalle quote di progetto.

Si può rivestire una scala esistente con il porfido?

Sì. È il caso in cui l'alzata fiammata da 1,3 cm e la pedata da 3 cm permettono di rivestire senza perdere quote significative. La verifica va fatta sull'alzata complessiva a lavoro finito, perché deve restare entro le misure di norma.

Il porfido teme il gelo?

No. Dopo i cicli di gelo e disgelo normalizzati la resistenza a compressione passa da 276 a 263 MPa, una perdita inferiore al 5%. L'assorbimento d'acqua dello 0,6% è il motivo: una pietra che non assorbe non ha acqua da congelare.

Come si pulisce una scala in porfido?

Acqua e detergente neutro per la pulizia ordinaria, con una spazzola a setole medie sulle superfici piano cava. Essendo una roccia silicatica, il porfido tollera anche i detergenti acidi tamponati, che su marmo e travertino sarebbero esclusi. L'attenzione va rivolta alle fughe cementizie, non alla pietra.

Quanto dura una scala in porfido?

In assenza di cedimenti del sottofondo, decenni. Gli elementi si patinano ma non perdono le caratteristiche meccaniche, e un pezzo danneggiato si sostituisce singolarmente senza intervenire sul resto della rampa. È la manutenzione delle fughe, non della pietra, a scandire gli interventi nel tempo.

Devi realizzare o rivestire una scala? Indicaci numero di gradini, larghezza e finitura desiderata: ti inviamo le misure disponibili e un preventivo con le lavorazioni separate.

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